+39 041 5210393 info@kartaruga.it

LA MASCHERA DEL CAPITANO

C’è chi dice suo padre sia il Miles gloriosus di Plauto, chi invece pensa sia la controparte di scena del soldato di ventura. Una cosa è certa, del Capitano: delle maschere della Commedia dell’Arte, nessuna batte la sua vanagloria.

Chi è il Capitano Spaventa

“Io sono il Capitano Spavento da Valle Inferna, soprannominato il Diabolico, Principe dell’ordine equestre, Termigisto cioè grandissimo bravatore, grandissimo feritore e grandissimo uccisore, domatore e dominator dell’universo, figlio del Terremoto e della Saetta, parente della Morte, e amico strettissimo del gran Diavolo dell’Inferno”. Con queste parole si presenta Capitan Spaventa, ne Le bravure di Capitan Spavento, una raccolta di sue avventure firmata da Francesco Andreini (1548-1624), che impersonò questa maschera per la Compagnia dei Gelosi.

Ma una maschera con le caratteristiche del Capitano compare a teatro già nel 1521: per questo sembra probabile che questa maschera rappresenti i soldati di ventura impiegati un po’ ovunque in Europa, in questo periodo. E si racconta che anche Andreini fosse un mercenario, al seguito del Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, prima di diventare attore.

Come i soldati di ventura, questa maschera è vanitosa e spaccona, racconta imprese militari grandiose e incredibili avventure amorose che spetta, poi, al servo e all’innamorata smascherare. Il Capitano, infatti, è di solito un innamorato o un personaggio che s’intromette tra due promessi.

Capitano

Costume e maschera del Capitano

A sottolineare il suo carattere vanitoso contribuisce il costume sgargiante, perché a strisce gialle e rosse. Gorgiera, cappello piumato e una spada mai usata completano l’abito di scena. I colori dell’abito, inoltre, ricordano quelli dei lanzichenecchi.

Il Capitano aveva solo raramente una maschera, molto simile a quella dello Zanni, dalla quale però si discosta per le sopracciglia corrucciate che gli conferiscono un’espressione più intimidatoria di quanto non facciano le sue parole.

Il Capitan Spaventa di Andreini, però, non è sbruffone come il Capitan Matamoros o Capitan Fracassa: è una maschera colta, un sognatore che, come i mercenari dell’epoca, fatica a trovare il proprio posto nel mondo. Un uomo con un’enorme sete d’avventura, che però spesso non riesce più a vedere la differenza tra realtà e sogno. Quello che, in fondo, capita anche al Tony di Parnassus, che indossa proprio questa maschera.

Pin It on Pinterest

Share This